Misurare il Successo delle Campagne su Amazon: Indicatori Chiave e Strategie
Perché la misurazione è la leva che orienta la crescita
La competizione su Amazon richiede precisione nelle decisioni e un sistema di misurazione robusto. Senza indicatori affidabili, si rischia di ottimizzare alla cieca, con spreco di budget e opportunità mancate. La domanda di partenza è chiara: quali KPI utilizzare per misurare il successo delle campagne su Amazon? In questo articolo presento un quadro operativo completo, costruito per gli obiettivi tipici del funnel, con un focus pratico sui KPI pubblicità Amazon più rilevanti, su come leggerli in combinazione e sulle strategie per migliorare le performance. Verranno integrati anche aspetti economico-finanziari (margini, break-even ACoS) e strumenti ufficiali Amazon utili alla misurazione performance campagne e alla diagnosi.
Mappare i KPI agli obiettivi: dal funnel al P&L
Il primo passo è legare la misurazione all’obiettivo. Su Amazon la pubblicità non è fine a sé stessa: deve generare crescita del brand, vendite incrementali e profitti sostenibili. Per questo è efficace inquadrare gli indicatori ADV Amazon per stadio del funnel.
Obiettivi di Awareness
– Impression e Reach: misurano esposizione e copertura; fondamentali per campagne video (Sponsored Brands Video) e per Amazon DSP.
– Viewability e Video Completion Rate (VCR): utili per valutare qualità dell’esposizione in formati display e video (soprattutto DSP e Sponsored Brands Video).
– Brand Metrics (Awareness Index): disponibile nel pannello Brand Metrics, offre una misura della probabilità che i clienti siano consapevoli del brand nella categoria.
– Quota impressioni su termini di ricerca (Search Term Impression Share, ove disponibile): indica la visibilità relativa su query chiave. È un indicatore di share of voice sulla pagina dei risultati.
Obiettivi di Consideration
– CTR (Click-Through Rate): misura l’attrattività dell’annuncio rispetto alle query e alla creatività. Un CTR elevato segnala pertinenza e appeal dell’offerta.
– Detail Page Views (DPV) e Dwell Time nello Store: analizzano l’interesse verso le pagine prodotto e lo Store. Sono suggeriti per Sponsored Brands e Sponsored Display.
– Add-to-Cart Rate: quante visite si trasformano in aggiunte al carrello; ponte critico tra interesse e conversione.
Obiettivi di Awareness
– Impression e Reach: misurano esposizione e copertura; fondamentali per campagne video (Sponsored Brands Video) e per Amazon DSP.
– Viewability e Video Completion Rate (VCR): utili per valutare qualità dell’esposizione in formati display e video (soprattutto DSP e Sponsored Brands Video).
– Brand Metrics (Awareness Index): disponibile nel pannello Brand Metrics, offre una misura della probabilità che i clienti siano consapevoli del brand nella categoria.
– Quota impressioni su termini di ricerca (Search Term Impression Share, ove disponibile): indica la visibilità relativa su query chiave. È un indicatore di share of voice sulla pagina dei risultati.
Obiettivi di Conversione
– CVR (Conversion Rate): percentuale di clic che si traducono in ordini. È uno dei KPI guida per l’ottimizzazione prodotto+annuncio.
– CPC/CPM e CPA: riportano l’efficienza del costo per clic/mille e il costo per acquisizione ordine.
– ACoS e ROAS: ACoS = spesa pubblicitaria/ricavi pubblicitari; ROAS = ricavi pubblicitari/spesa. Sono la base per valutare sostenibilità e ritorno delle campagne.
– TACoS (Total ACoS) = spesa pubblicitaria/ricavi totali: misura l’impatto della pubblicità sulle vendite complessive (organiche + a pagamento), utile per diagnosticare incrementi di quota e di domanda totale.
Obiettivi di Fidelizzazione e Crescita del Valore Cliente
– New-to-Brand (NTB) rate e NTB revenue: quota di clienti alla prima transazione con il brand negli ultimi 12 mesi; disponibile per Sponsored Brands, Sponsored Display e DSP. Misura la capacità di acquisire nuovi clienti.
– Repeat Purchase Rate, Subscribe & Save metrics: indicano il tasso di riacquisto o di sottoscrizione e l’effetto della pubblicità sul valore nel tempo.
– LTV stimata: utile per giustificare livelli di ACoS/CPA più alti in acquisizione, dove il margine si realizza su acquisti successivi.
Indicatori ADV Amazon per formato: cosa misurare, come leggerlo Sponsored Products (SP)
– KPI primari: CTR, CPC, CVR, ACoS/ROAS, vendite, ordini e unità vendute.
– KPI di posizionamento: performance per placement (Top of Search, Product Pages, Rest of Search) per orientare bid e boost.
– KPI di ricerca: analisi dei Search Terms per distinguere branded vs generic; monitoraggio della quota impressioni su termini chiave quando disponibile.
– Lettura integrata:
– CTR alto ma CVR basso suggerisce criticità di retail readiness (prezzo, Buy Box, immagini, recensioni, contenuto).
– CPC crescente e CTR in calo indicano pressione competitiva o creatività/keyword non allineate.
– ACoS sotto il break-even è condizione minima di sostenibilità; il target va tarato sul ruolo (acquisizione vs difesa brand) e sulla marginalità.
Sponsored Brands (SB) e Sponsored Brands Video (SBV)
– KPI primari: CTR, CPC, ACoS/ROAS, quota di vendite e ordini; metriche Store (visite, pagine per visita).
– Nuovi clienti: NTB orders e NTB sales.
– Video: metriche di visualizzazione (visualizzazioni 3s, quartili 25/50/75/100%, VCR), click-to-store, VCTR ove disponibile.
– Lettura integrata:
– Un CTR più basso rispetto a SP è fisiologico, ma SB eccelle nell’acquisizione di NTB e nel traffico allo Store; valutare ROAS insieme a NTB% e traffico qualificato.
– Su SBV, bassa VCR con CTR accettabile può segnalare che il video cattura click ma non trattiene; testare hook iniziale, durata, sovraimpressione testi e thumbnail.
Sponsored Display (SD)
– KPI primari: impression, viewable impression, vCPM, CPC (se buy su clic), CTR, DPV, CVR, ACoS/ROAS.
– NTB e metriche di audience: utile per targeting di remarketing su PDP e audience interest/in-market.
– View-through: per alcuni acquisti display è rilevante l’impatto post-view (entro la finestra di attribuzione); interpretare in combinazione con post-click.
– Lettura integrata:
– Viewability e DPV rate aiutano a capire se le creatività stanno generando interesse prima del clic.
– ACoS può risultare più alto rispetto a SP; utilizzare ROAS e NTB in relazione all’obiettivo di espansione.
Amazon DSP
– KPI primari: reach unica deduplicata, frequency, viewability, vCPM, CTR, VCR (per video), post-click e post-view ROAS, CPA, NTB.
– Brand lift studies: quando disponibili, stimano l’incremento di metriche di awareness/consideration.
– Lettura integrata:
– Governare la frequenza è cruciale: troppa frequenza degrada efficienza e percezione del brand.
– Il ROAS post-view va interpretato con cautela e in ottica incrementale; utile il confronto con gruppi di controllo o analisi in Amazon Marketing Cloud.
KPI economici e break-even: ancorare i media al margine
Il ROI della pubblicità dipende dal margine unitario e dai costi accessori. Per leggere correttamente ACoS e TACoS, occorre esplicitare la marginalità.
– Margine lordo unitario (%) = (Prezzo di vendita – COGS – fee Amazon – costi logistici) / Prezzo di vendita
– Break-even ACoS ≈ Margine lordo unitario (%). Se ACoS supera stabilmente il margine, si erode profitto; può essere accettabile in fasi di acquisizione (NTB) a fronte di LTV positivo.
– TACoS: se scende nel tempo a parità di crescita vendite, la pubblicità sta generando domanda organica e autorinforzo del ranking. Se TACoS sale e le vendite non crescono, c’è cannibalizzazione o riduzione dell’efficienza.
– ASP (Average Selling Price) e AIV (Average Item Value): influenzano CPC sostenibile e ROAS; prodotti a basso prezzo richiedono CVR più elevato o CPC più bassi per raggiungere ACoS target.
– Return rate e promozioni: resi elevati e promozioni aggressive comprimono il margine effettivo; integrare questi fattori nel calcolo del break-even.
Strategie per ottimizzare gli indicatori ADV Amazon
Strutturare l’account per l’analisi:
– Separare campagne branded, competitor e generiche per distinguere CTR, CVR, ACoS e NTB per intento.
– Suddividere per ciclo di vita del prodotto (lancio, crescita, maturità) e marginalità per allineare ACoS target e budget.
– Segmentare per placement dove possibile (Top of Search vs altre posizioni) e per tipo di corrispondenza keyword (exact, phrase, broad).
Leggi il nostro articolo su come ottimizzare le campagne Amazon ADS
Conclusioni: una bussola per decisioni informate e scalabili
La misurazione efficace su Amazon nasce dall’allineamento tra obiettivi e KPI, dalla lettura integrata degli indicatori ADV Amazon lungo il funnel e dall’ancoraggio al margine e al valore cliente. CTR e CVR raccontano la rilevanza; ACoS, ROAS e TACoS misurano l’efficienza economica; NTB, reach e Brand Metrics quantificano l’espansione del brand. La strategia vincente combina un’architettura di campagne chiara, una gestione rigorosa di budget e offerta, test creativi continui, retail readiness impeccabile e un sistema di reporting che includa attribution windows e analisi incrementali.
Con questo approccio, la misurazione performance campagne diventa un vantaggio competitivo: consente di spostare risorse verso ciò che realmente genera crescita sostenibile e di correggere con prontezza rotta quando i segnali si deteriorano. Le piattaforme e gli strumenti messi a disposizione da Amazon, dalle console Sponsored agli insight di Brand Metrics, fino ad Amazon Attribution e Amazon Marketing Cloud, permettono un controllo puntuale e una visione end‑to‑end del contributo pubblicitario su vendite e brand.
Etailing supporta brand e seller nel disegno di una strategia dati-driven su Amazon: definizione degli obiettivi, selezione dei KPI pubblicità Amazon pertinenti, implementazione di dashboard su misura, ottimizzazione continua su Sponsored Ads e DSP, integrazione con Brand Metrics, Attribution e AMC. Se desidera trasformare i dati in decisioni operative e scalare le performance con un piano misurabile e sostenibile, contatti Etailing per una consulenza dedicata.
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Sfruttare Amazon DSP: il segreto per un targeting efficace
Introduzione: il valore strategico del targeting su Amazon DSP
Nell’ecosistema pubblicitario digitale, la precisione del targeting determina gran parte dell’efficacia delle campagne. Amazon DSP si distingue per la capacità di attivare segnali di acquisto proprietari, integrando inventario on-Amazon e off-Amazon con funzioni sofisticate di profilazione, controllo della frequenza e misurazione. Per chi desidera migliorare la qualità del pubblico raggiunto e l’efficienza della spesa, “Amazon DSP targeting” non è uno slogan, ma un approccio metodico che coniuga dati, creatività e ottimizzazione continua. In questo articolo vengono illustrati i fondamenti, le leve pratiche e le strategie pubblicitarie avanzate per potenziare il targeting Amazon lungo tutto il funnel, con particolare attenzione a set-up, misurazione e brand safety.
Che cos’è Amazon DSP e come funziona
Amazon DSP è una piattaforma demand-side che permette di acquistare in programmatic inventory video, display e audio sia sulle proprietà Amazon (ad esempio Amazon.it, IMDb, Twitch inventory programmatico), sia su editori terzi e app, tramite open exchange e private marketplace (PMP). L’elemento distintivo non è solo la copertura, ma l’integrazione di segnali retail e comportamentali, utili a intercettare utenti in momenti ad alta propensione d’acquisto.
Inventario on- e off-Amazon
Amazon DSP consente di attivare campagne su:
- Proprietà Amazon: property retail, app, Fire TV, IMDb, Twitch (tramite formati idonei).
- Inventory terzo: migliaia di siti web e app mobile tramite supply partner qualificati, ampliando la reach oltre l’ecosistema Amazon.
- Connected TV (CTV): erogazione video premium su dispositivi connessi, utile per l’upper funnel e per audience incrementali.
Modello di acquisto e ottimizzazione
Le campagne sono tipicamente acquistate a CPM con modelli di ottimizzazione automatica in base all’obiettivo: reach, viewability, video completion rate, click, detail page view rate (DPVR), conversioni, ROAS. La definizione dell’obiettivo guida il machine learning nel selezionare inventario e audience più adatte, ma è cruciale impostare correttamente segmenti, esclusioni e frequenze per evitare sprechi.
Integrazione con segnali retail e Amazon Marketing Cloud
La forza del targeting Amazon risiede nell’uso di segnali proprietari anonimi e aggregati (categorie consultate, prodotti visualizzati, acquisti). L’integrazione con Amazon Marketing Cloud (AMC), una clean room sicura e privacy-first, consente analisi avanzate dei percorsi utente, deduplicazione della reach tra formati e costruzione di audience personalizzate basate su sequenze comportamentali.
Amazon DSP targeting: le fondamenta
Per ottenere risultati consistenti è necessario progettare il “chi”, il “dove” e il “come” prima delle linee di budget. Le leve principali del targeting Amazon comprendono:
Tipologie di audience
1) In-market: utenti che stanno attivamente valutando prodotti in specifiche categorie. Efficaci in mid- e lower-funnel.
2) Lifestyle/interest: segmenti basati su interessi e abitudini. Utili per ampliare la reach in awareness.
3) Demografiche e geografiche: filtri per età, genere (dove consentito), location, con granularità a livello di regione, città o CAP.
4) Contextual: erogazione su pagine/app pertinenti a contenuti e categorie; utile quando si desidera ridurre la dipendenza da cookie o quando gli obiettivi sono di upper funnel.
5) Remarketing retail: utenti che hanno visualizzato dettagli prodotto (DPV), aggiunto al carrello o acquistato determinati ASIN, con finestre lookback personalizzabili.
6) First-party advertiser: import di CRM e conversioni tramite pixel/server-to-server, con hashing e conformità privacy, per costruire segmenti di clienti, prospect e lookalike.
7) Lookalike/expansion: ampliamento di audience seed (es. migliori acquirenti) per scalare la copertura mantenendo affinità.
8) Third-party segments: segmenti di provider certificati (es. dati demografici, interessi specifici), utili quando occorrono profili non coperti dai segnali retail.
Remarketing e sequenze di funnel
Il remarketing è una colonna portante di Amazon DSP targeting. Le sequenze più comuni includono:
– DPV retargeting: utenti che hanno visualizzato la scheda prodotto, con creatività focalizzate su benefit, recensioni, urgenza/stock.
– Cart abandoners: messaggi personalizzati (Dynamic eCommerce Ads) per stimolare il completamento dell’acquisto.
– Store/Brand retargeting: chi ha visitato lo Store o pagine di brand. Utile per rafforzare il consideration set.
– Cross-sell/upsell: targeting di chi ha acquistato un prodotto correlato o complementare, con lookback coerente con i cicli di consumo.
Altre leve: dispositivo, placement, frequenza, orari
– Device e OS: desktop, mobile, app; utile differenziare creatività e frequenza per dispositivo.
– Geotargeting: attivazioni hyperlocali o regionali per logiche retail o stagionali.
– Dayparting: concentrare l’erogazione nelle fasce orarie a maggior performance.
– Frequency capping: gestione della pressione pubblicitaria a livello di ordine e line item, con controllo cross-inventory. Una frequenza bilanciata massimizza la memorizzazione minimizzando la saturazione.
Strategie pubblicitarie avanzate per un funnel completo
Un piano efficace combina “strategie pubblicitarie avanzate” per ogni fase del funnel, integrando targeting, creatività e metriche.
- Awareness: costruire reach qualificata
- Obiettivo: massimizzare copertura visibile su audience affini ma non ancora esposte al brand.
- Audience: lifestyle, contextual, expansion da seed di clienti di valore.
- Formati: video out-stream e CTV con creatività a forte impatto; display ad alta viewability.
- Ottimizzazione: viewability e video completion rate; tassi di reach incrementale rispetto a campagne TV o social.
- Brand safety: liste di inclusione, verifca terze parti e PMP con editori premium.
- Consideration: stimolare l’interesse
- Obiettivo: far atterrare gli utenti su Store o schede prodotto e far progredire la valutazione.
- Audience: in-market e remarketing di page viewers e store visitors.
- Metriche: DPVR (detail page view rate), CTR qualificato, tempo nello Store, eventi micro-conversione.
- Creatività: messaggi “reason-to-believe”, comparatori, UGC e proof; A/B test su value proposition.
- Conversione: catturare la domanda attiva
- Obiettivo: massimizzare ROAS tramite segmenti ad alta propensione e creatività dinamiche.
- Audience: cart abandoners, DPV recenti, lookback 7-14 giorni; soppressione di recent buyers.
- Formati: Dynamic eCommerce Ads (DEA) con recupero automatico di prezzo, recensioni e immagini; display standard per testare offerte e bundle.
- Ottimizzazione: goal conversioni/ROAS, granularità per ASIN o famiglia di prodotti, listini aggiornati.
- Loyalty e riacquisto: consolidare il valore
- Obiettivo: aumentare la frequenza d’acquisto e il cross-sell.
- Audience: acquirenti 30/60/90 giorni, cluster RFM; esclusioni per evitare sovraesposizione.
- Creatività: comunicazioni post-vendita, accessori, ricariche, nuove varianti.
- Metriche: tasso di riacquisto, costo per nuovo ordine, profittabilità a vita (LTV proxy).
Creatività e formati che potenziano il targeting
Il miglior targeting Amazon richiede creatività coerenti con il segmento, il formato e la fase del funnel.
Dynamic eCommerce Ads (DEA)
Le DEA integrano segnali retail per mostrare contenuti aggiornati (prezzo, promozioni, disponibilità, rating), con varianti di layout e call to action ottimizzate. In remarketing e lower funnel migliorano l’efficienza e riducono l’attrito tra annuncio e scheda prodotto. È consigliabile:
- Segmentare per categoria/prodotto per evitare creatività troppo generiche.
- Sincronizzare promozioni con finestre di lookback brevi nei periodi di sale.
- Testare headline: beneficio funzionale vs. motivazione emotiva.
Video e CTV con estensioni retail
Il video presidia top-of-funnel ma può favorire il consideration se integrato con segnali retail (esposizione a utenti in-market). Curare:
- Branding early (primi 3 secondi), messaggio unico, sottotitoli per mobile.
- Landing coerenti: Store, pagina categoria o selezione prodotti curata.
A/B test e DCO rules
Strutturare A/B su:
- Visual principale (packshot vs. lifestyle).
- Value proposition (prezzo/offer vs. differenziazione di prodotto).
- CTA oriented (Scopri di più vs. Acquista ora) adattata allo stadio del funnel.
Laddove disponibili, regole di DCO (dynamic creative optimization) modulano elementi creativi per segmento, device e placement.
Misurazione e ottimizzazione data-driven
Il ciclo di ottimizzazione unisce KPI coerenti per obiettivo, un modello di attribuzione trasparente e approfondimenti incrementali con AMC.
KPI per obiettivo
- Awareness: reach, frequency effettiva, viewability, VTR/VCR per video, costo a mille utenti raggiunti in target.
- Consideration: CTR qualificato, DPVR, dwell time su Store, add-to-list.
- Conversione: ROAS, costo per ordine, tasso di conversione post-view e post-click, share di nuovi acquirenti (NTB).
- Loyalty: frequenza di riacquisto, valore medio ordine (AOV), cross-sell rate.
Attribuzione e finestre di lookback
Amazon DSP misura conversioni post-click e post-view con lookback configurabili. Impostare finestre coerenti con il ciclo d’acquisto: breve per beni di largo consumo, più lunga per ticket elevati. Evitare finestre troppo estese in remarketing per non sovrastimare l’impatto. Monitorare la sovrapposizione con Sponsored Ads e impostare regole di deduplicazione nelle analisi.
Amazon Marketing Cloud (AMC)
AMC consente:
- Analisi cross-canale: sequenze di esposizione DSP + Sponsored Ads.
- Incrementalità: esperimenti geo-split o audience-split per valutare lift.
- Audience building avanzato: segmenti basati su percorsi (es. utenti esposti a video + non cliccatori display ma con DPV entro 7 giorni).
- Deduplicazione reach e gestione frequenza cross-formato.
Le query AMC, pur tecniche, forniscono insight decisivi per riallocare budget verso i percorsi più efficaci.
Frequency management e saturazione
Controllare la pressione pubblicitaria:
- Impostare frequency caps distinti per awareness e conversione (es. 3-4/giorno per mid-funnel, 1-2/giorno per upper funnel).
- Valutare decay di performance oltre soglie di frequenza: aumenti di capping dovrebbero essere giustificati da incremento di conversion rate o ROAS.
- Coordinare la frequenza tra line item e tra campagne, anche con Sponsored Display/Brands, per evitare eccessi.
Brand safety, privacy e compliance
La qualità del targeting non può prescindere dalla sicurezza del brand e dalla conformità normativa.
- Brand safety e qualità dell’inventory
- Filtri di sicurezza: attivare brand safety standard, evitare contenuti non idonei, utilizzare liste di inclusione/esclusione di siti e app.
- Verifica di terze parti: integrazione con partner come DoubleVerify, IAS o MOAT per viewability, invalid traffic e suitability.
- Deal privati: su inventory premium, con controllo delle posizioni e contesto.
- Privacy e governance del dato
- Consenso e compliance: garantire che i dati di prima parte siano raccolti con consenso adeguato e gestiti secondo GDPR e normative locali.
- Clean room: utilizzare AMC per unire, in forma anonima e aggregata, segnali retail e dati proprietari, senza trasferimenti di dati granulari.
- Politiche di retention: definire finestre di lookback e di retention coerenti con gli obiettivi e con i requisiti legali.
Playbook operativo: come iniziare e scalare
Un approccio passo-passo riduce errori e accelera i risultati del targeting Amazon.
Preparazione dati e strumenti
- Tagging: implementare i tag/pixel DSP o integrazione server-side, verificare eventi pagina e conversioni.
- Catalogo: mappare ASIN prioritari, margini e stagionalità per guidare la struttura delle linee.
- Creative kit: predisporre set creativi multipli per device/formato e varianti per test A/B.
- KPI framework: definire KPI primari e secondari per ogni fase del funnel.
Struttura di account e line item
- Campagne per obiettivo: separare upper, mid, lower funnel per controllare budget, ottimizzazione e frequenze.
- Line item per segmento: differenziare in-market, remarketing DPV, cart abandoners, lookalike; applicare esclusioni reciproche per evitare overlap.
- Geografie e dispositivi: linee dedicate se si prevede performance differenziata.
Budgeting, bidding e pacing
- Allocazione iniziale: 40% awareness, 40% consideration, 20% conversione per lanci; spostare gradualmente budget verso i cluster più efficienti.
- Pacing: utilizzare pacing standard all’avvio e passare a pacing accelerato solo per eventi tattici o flight brevi.
- Offerte: partire con CPM competitivi rispetto ai benchmark del vertical; ottimizzare in base a viewability e conversioni effettive.
Checklist di ottimizzazione settimanale
- Performance per audience: spostare budget dai segmenti sotto-performanti a quelli con miglior DPVR/ROAS.
- Creatività: ruotare asset con bassa viewability o CTR; testare nuove headline o layout DEA.
- Frequency e overlap: ridurre frequenza dove la marginalità cala; verificare sovrapposizioni tra linee.
- Contesto: rivedere liste di esclusione, domain/app performance e PMP.
Come possono essere utilizzate queste strategie
Brand D2C che desidera espandere la domanda off-Amazon
Obiettivo: far crescere la consideration presso audience affini non ancora presenti su Amazon. Strategia: segmenti lifestyle e in-market, video+display in contextual premium, remarketing su Store visitors e DPV. KPI: DPVR e crescita delle ricerche di brand su Amazon; passaggio progressivo di budget su cluster con miglior conversione post-view.
Lancio di un nuovo prodotto
Obiettivo: awareness rapida con efficienza sul retail media. Strategia: CTV/video su audience expansion derivate da acquirenti di categoria; display con DEA su varianti più forti; remarketing su chi ha interagito con la pagina. KPI: reach incrementale, share di nuovi acquirenti (NTB), ROAS in phase-down.
Retailer con catalogo ampio
Obiettivo: massimizzare la quota di catalogo e il cross-sell. Strategia: clusterizzazione per famiglia di prodotto, remarketing ASIN-specifico, audience cross-sell basate su acquisti complementari a 30/60/90 giorni. KPI: ROAS aggregato e per famiglia, incremento del valore medio ordine e tasso di rimbalzo per pagina.
Errori comuni da evitare
Frequenza eccessiva
Una pressione non controllata erode la marginalità e genera saturazione. Impostare capping differenziato per funnel e monitorare la curva di rendimento marginale oltre la terza o quarta esposizione.
Sovrapposizione di audience e cannibalizzazione
Senza esclusioni tra linee (es. in-market vs. remarketing DPV) si rischiano bid concorrenti e analisi distorte. Applicare suppression liste per acquirenti recenti e armonizzare i seed lookalike.
Finestre di lookback inadeguate
Lookback troppo ampie in remarketing alterano l’attribuzione post-view e aumentano i costi su utenti a bassa propensione. Allineare le finestre al ciclo d’acquisto reale per ciascuna categoria.
Obiettivi di ottimizzazione incoerenti
Ottimizzare per viewability in campagne orientate a conversione o per ROAS in awareness genera scelte subottimali del sistema. Mantenere allineamento rigoroso tra obiettivo di business e goal della piattaforma.
Indicazioni operative per un “Amazon DSP targeting” performante
- Segmentare prima, spendere poi: definire chiaramente le audience, le esclusioni e le regole di frequenza.
- Creatività su misura: DEA per lower funnel, video ad alto impatto per awareness, formati nativi e display per consideration.
- Misurazione multilivello: KPI coerenti per funnel, attribuzione trasparente e validazione incrementale con AMC.
- Sicurezza e compliance: brand safety attiva, verifiche terze parti, governance dei dati in linea con GDPR.
- Ottimizzazione iterativa: spostamento del budget verso i cluster vincenti, test creativi continui e revisione settimanale delle performance.
Conclusioni
Amazon DSP rappresenta un vantaggio competitivo per chi desidera unire ampiezza di copertura e profondità di comprensione del consumatore. L’integrazione tra segnali retail proprietari, controlli di brand safety e misurazione avanzata consente di impostare strategie pubblicitarie avanzate che massimizzano l’impatto in ogni fase del funnel. Un “targeting Amazon” ben orchestrato — dalla scelta di audience in-market e remarketing ASIN-specifico, al controllo della frequenza, fino all’uso di AMC per analisi incrementali — permette di concentrare l’investimento sulle persone giuste, con messaggi e formati adeguati, nei momenti più propensi all’azione.
La differenza, oggi, non la fa il singolo strumento, ma la capacità di connettere dati, creatività e ottimizzazione in un processo continuo. È questa la logica che trasforma “Amazon DSP targeting” in un motore di crescita misurabile, sostenuto da una governance rigorosa e da una misurazione che privilegia l’effetto incrementale rispetto alle sole metriche di last touch.
Etailing supporta brand e retailer nell’attivazione e nell’ottimizzazione di Amazon DSP, dalla progettazione dell’architettura di audience all’implementazione creativa, fino alla misurazione avanzata con Amazon Marketing Cloud. Richiedi una consulenza dedicata per definire una roadmap di targeting Amazon orientata ai tuoi obiettivi e trasformare il tuo investimento in risultati concreti.
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Ottimizzazione delle Campagne Pubblicitarie su Amazon
Ottimizzazione delle Campagne Pubblicitarie su Amazon: Strategie Avanzate per il Successo
Introduzione
Ridurre i costi pubblicitari su Amazon senza sacrificare le performance è un obiettivo ambizioso ma raggiungibile quando si impostano processi solidi e si sfrutta al meglio l’ecosistema pubblicitario della piattaforma. Questo articolo propone un metodo pratico e scalabile di ottimizzazione campagne Amazon, fondato su analisi dei dati, architettura delle campagne, tecniche di bidding e creatività pertinenti. L’obiettivo è duplice: ridurre gli sprechi e incrementare il ritorno, preservando (o migliorando) vendite e quota di voce. Il filo conduttore è un principio semplice: efficienza non significa tagli indiscriminati, ma riallocazione intelligente del budget verso i segmenti realmente profittevoli. Nel percorso verranno integrati strumenti e funzionalità di advertising avanzato Amazon e verrà mostrato come perseguire una riduzione ACOS sostenibile nel tempo.
Fondamenta per l’efficienza: retail readiness e obiettivi economici
Allineare la scheda prodotto alla conversione
Prima di intervenire sui CPC, occorre assicurare che ogni euro investito conduca a pagine capaci di convertire. La “retail readiness” è un prerequisito: titoli chiari e ricchi di parole chiave pertinenti, immagini ad alta risoluzione (inclusi infografiche e immagini contestuali), bullet point orientati ai benefici, A+ Content completo e Store ben strutturato. Non trascurare prezzo competitivo, disponibilità di stock, recensioni e rating: sono fattori che incidono direttamente sul tasso di conversione (CVR) e, di riflesso, sull’ACOS. Pagine prodotto pronte alla vendita consentono di sostenere posizionamenti efficienti a CPC più bassi, poiché l’algoritmo premia la rilevanza e la probabilità di acquisto.
Definire metriche e soglie economiche
Per un controllo reale dei costi è essenziale fissare obiettivi quantitativi. Le tre metriche chiave sono:
- ACoS = (Spesa pubblicitaria ÷ Vendite attribuite) × 100
- ROAS = Vendite attribuite ÷ Spesa pubblicitaria
- TACoS = Spesa pubblicitaria ÷ Vendite totali × 100
Stabilire il proprio ACoS di pareggio è cruciale per evitare investimenti in perdita. Formula di riferimento: ACoS di pareggio = Margine unitario netto ÷ Prezzo di vendita × 100. Il margine unitario netto va calcolato al netto di costo prodotto, fee Amazon, logistica, IVA e promozioni. Da qui si derivano i target per campagna: ad esempio, per keyword difensive (brand) un ACoS target più stringente; per keyword generiche ad alto volume si può accettare un ACOS superiore se il contributo alla scoperta e alla crescita organica è dimostrabile a livello di TACoS.
Architettura delle campagne orientata all’efficienza
Separare brand e non brand
Una buona architettura riduce i costi per dispersione. È opportuno segmentare Sponsored Products, Sponsored Brands e Sponsored Display in cluster distinti per brand (ricerche del marchio) e non brand (generiche/competitor). Le ricerche brand hanno CPC tipicamente inferiori e tassi di conversione più alti; non isolarle significa “sussidiare” traffico freddo con budget che dovrebbe essere protettivo e ad alto margine.
Strutturare per ASIN e stadio del ciclo di vita
Suddividere i gruppi di annunci per famiglia di prodotto o per ASIN prioritari, evitando di mescolare SKU con performance e prezzi molto diversi. Per i bestseller, adottare gruppi di annunci snelli con keyword esatte ad alto controllo; per i nuovi lanci, ampliare la copertura con match di frase e broad attentamente governati da negativi, così da accelerare l’apprendimento senza gonfiare i costi.
Pulizia semantica e coerenza creativa
La coerenza tra keyword ricercata, creatività e pagina di destinazione riduce lo spreco: utilizzare titoli e immagini che rispecchiano l’intento della keyword migliora CTR e CVR, abbassando l’ACOS. Per Sponsored Brands e Sponsored Display, la scelta dei visual e dei claim deve richiamare precisamente la proposizione di valore del prodotto sponsorizzato. Una coerenza creativa severa è spesso la leva più rapida per ottenere una riduzione ACOS senza tagliare l’esposizione.
Controllo dei termini di ricerca: match types, harvesting e negativi
Ruolo dei tipi di corrispondenza
L’uso rigoroso dei match type è centrale nell’ottimizzazione campagne Amazon:
- Exact: massimo controllo su CPC e keyword; da usare per i termini più profittevoli.
- Phrase: copertura moderata per scoprire varianti vicine all’intento principale.
- Broad: esplorazione ampia per intercettare sinonimi e ricerche affini, ma con limiti di spesa e negativi a presidio.
Harvesting sistematico e trasferimento a “exact”
Impostare campagne o gruppi “di scoperta” con phrase/broad e campagne “di precisione” con exact. Ogni settimana analizzare il Search Term Report e spostare le keywords a rendimento comprovato (conversioni, ROAS) nelle campagne exact, dove potranno ricevere budget dedicato e bid ottimizzati. Contestualmente, aggiungere come negative exact quelle keywords non performanti per tagliare sprechi.
Negativi: disciplina e granularità
Applicare negativi a livello di campagna e di gruppo di annunci per escludere ricerche irrilevanti o a basso rendimento. Nel non brand, bloccare il traffico di competitor poco pertinenti e le keywords con intenzione informativa generica. Nei brand, escludere combinazioni che includono keyword promozionali non sostenibili sul margine. La disciplina sui negativi è una delle principali leve di riduzione ACOS a parità di volumi utili.
Gestione delle offerte: strategie, placement e budget
Strategie di offerta consigliate
- Dynamic bids – down only: ideale per il controllo dei costi; riduce automaticamente le offerte quando la probabilità di conversione è bassa. È la scelta predefinita per obiettivi di efficienza.
- Dynamic bids – up and down: utile per sostenere la visibilità laddove i tassi di conversione sono molto elevati (ad esempio top of search su keyword exact brand o su prodotti con CVR superiore alla media). Da usare con soglie e placement cap ben definiti.
- Fixed bids: indicato per test controllati o per stabilizzare i dati in contesti ad alta variabilità; richiede monitoraggio frequente.
Aggiustamenti per placement
Le regolazioni per Top of Search (TOS) e Product Pages possono spostare significativamente il costo medio. Procedere con metodo: misurare differenziale di CTR e CVR per placement, quindi impostare aggiustamenti graduali (es. +20% su TOS se il CVR è >30% rispetto al resto). Se il TOS è efficiente, aumentare l’aggiustamento e contestualmente ridurre l’offerta base per mantenere il CPC medio sotto controllo. Se TOS non è profittevole, azzerare l’aggiustamento e riallocare budget su placement e keyword con migliori economics.
Budget, portafogli e stagionalità
Impostare tetti di budget adeguati evita la perdita di impression su segmenti a margine elevato e impedisce che campagne di scoperta assorbano spesa in eccesso. L’uso di portafogli facilita il controllo a livello di linea di prodotto o canale. Per attività stagionali, utilizzare regole di budget programmabili e, ove disponibile, strumenti come Amazon Marketing Stream per leggere i picchi orari e applicare dayparting tramite regole o gestione manuale dei budget, mantenendo in equilibrio spesa e conversioni.
Targeting avanzato: keyword, ASIN e categorie
Product targeting (ASIN e categorie)
L’ASIN targeting consente due approcci complementari per una riduzione ACOS sostenibile:
- Difensivo: presidiare le proprie pagine prodotto con Sponsored Products/Sponsored Display per impedire l’ingresso di competitor a CPC convenienti. Questo protegge il conversion funnel e spesso migliora ROAS.
- Offensivo: comparire sulle pagine di competitor con prezzi più alti, rating inferiori o scarsa disponibilità. Lavorare per coerenza di prezzo/benefici per evitare dispersioni.
Il category targeting, con filtri per prezzo, brand, rating, raffina ulteriormente l’esposizione e riduce il traffico non qualificato.
Prioritizzazione con dati proprietari di Amazon
Se siete iscritti al Brand Registry, strumenti come Search Query Performance (SQP) e Brand Analytics aiutano a capire quali ricerche generano click e acquisti per la vostra marca. Incrociando questi dati con i report pubblicitari, si identificano le keywords prioritarie su cui spingere in exact e quelle da mantenere in esplorazione. Questa integrazione riduce la spesa superflua e accelera il consolidamento su keyword con migliore marginalità.
Sponsored Brands e Sponsored Display per l’efficienza
Sponsored Brands: quando e come usarle
Le Sponsored Brands incrementano copertura e share of voice. Per contenere i costi:
- Separare campagne difensive (brand exact, video) da campagne di copertura non brand; mantenere CPC competitivi nel brand e testare creatività incentrate su proof point chiave (benefici misurabili, differenziali rispetto ai competitor).
- Preferire formati ad alto engagement come Sponsored Brands Video verso keyword con chiara intenzione d’acquisto; spesso combinano CTR alto con CPC moderato e favoriscono la riduzione ACOS della linea.
- Collegare sempre a uno Store ben strutturato, con pagine di categoria e filtri per guidare l’utente all’acquisto.
Sponsored Display: efficienza con il retargeting e le audience
Sponsored Display apre segmenti ad alta efficienza quando utilizzato con criterio:
- Retargeting di visualizzatori delle schede prodotto con esclusione di acquirenti recenti per massimizzare l’incrementalità.
- Targeting in-market sensibile alla categoria, limitando la frequenza per contenere i costi.
- Scelta consapevole tra CPC e vCPM: per obiettivi di vendita diretta, il CPC mantiene il controllo della spesa; il vCPM può essere utile per copertura mirata ma va valutato attentamente sull’impatto in conversione.
Ottimizzazione continua: cadenza, soglie e automazioni
Finestre di valutazione e ritmo di intervento
La performance va letta su finestre coerenti con i tempi di attribuzione delle campagne e con i volumi del catalogo. Evitare modifiche giornaliere sulle offerte quando i volumi sono bassi; meglio operare su cadenze settimanali con verifiche di trend bisettimanali. Impostare soglie minime di click per valutare una keyword (ad esempio 25–40 click prima di giudicarne la bontà) riduce decisioni affrettate e tagli che compromettono la copertura utile.
Regole e automazioni sotto controllo umano
Utilizzare regole per:
- Ridurre gradualmente le offerte su keyword con ACOS superiore al target e assenza di trend migliorativi.
- Pausare termini con assenza di conversioni e CPC elevato oltre una soglia definita.
- Riallocare budget a metà giornata verso campagne con ROAS superiore alla media.
Le automazioni vanno sempre monitorate per evitare bias su base di dati troppo ristretti o condizioni stagionali.
Framework operativo per ridurre i costi senza perdere performance
Di seguito un percorso in dieci passi che coniuga advertising avanzato Amazon e controllo dei costi:
1) Audit di retail readiness: verificare titolo, immagini, A+ Content, recensioni, prezzo e disponibilità. Intervenire prima di aumentare le offerte.
2) Calcolo dell’ACOS di pareggio per famiglia prodotto: definire target differenziati per brand, generico e competitor.
3) Ristrutturazione della campagna: separare brand/non brand; creare cluster per ASIN; distinguere discovery (phrase/broad) da precision (exact).
4) Harvesting settimanale: promuovere le keywords profittevoli in exact e aggiungere negativi per i termini a bassa qualità.
5) Strategia d’offerta: adottare “down only” come default; usare “up & down” solo su segmenti con CVR alto e placement efficienti.
6) Aggiustamenti di placement: misurare CTR/CVR per TOS e Product Pages; calibrare i bid modifier; ridurre il bid base se si alza il placement cap per non far lievitare il CPC medio.
7) Product targeting difensivo: presidiare le proprie PDP con SP/SD; audit mensile delle intrusioni competitor e dei CPC medi.
8) Video e Store per SB: investire in Sponsored Brands Video su keyword ad alta intenzione e brand exact; curare routing verso Store/category page.
9) Budget e portafogli: assegnare budget priorità a campagne a maggior margine; applicare regole giornaliere di riallocazione in base al ROAS corrente.
10) Misurazione olistica: monitorare TACoS e ranking organico; mantenere spend su keyword che, pur con ACOS più alto, mostrano impatto positivo sulle vendite totali.
Misurazione olistica: TACoS e impatto organico
La riduzione dei costi pubblicitari non può essere letta soltanto attraverso l’ACOS. Il TACoS cattura l’effetto combinato tra vendite sponsorizzate e organiche. Un calo del TACoS a parità di fatturato complessivo indica che i budget stanno lavorando in sinergia con la SEO interna e con la qualità della scheda prodotto. Viceversa, una riduzione ACOS accompagnata da un aumento del TACoS può indicare un taglio eccessivo su keyword che alimentavano la visibilità organica. Integrare l’analisi con le metriche di share of voice (es. impression share, laddove disponibili) e con il tracciamento dei posizionamenti organici per keywords strategiche aiuta a evitare ottimizzazioni miopi.
Errori comuni che aumentano i costi
- Mescolare brand e generico nella stessa campagna: altera i dati di performance e gonfia i CPC sulle keywords fredde.
- Mancato uso dei negativi: senza esclusioni, le campagne broad disperdono budget su ricerche irrilevanti.
- Offerte uniformi per tutti i placement: ignorare il differenziale di CVR tra TOS e altre posizioni compromette l’efficienza.
- Creatività non allineate all’intento: abbassano CTR e fanno aumentare CPC e ACOS.
- Valutazioni premature: ottimizzare prima di raggiungere una base statistica sufficiente causa tagli ai segmenti che avrebbero performato con più dati.
- Trascurare disponibilità e prezzo: out-of-stock e repricing non competitivi annullano i benefici dell’ottimizzazione.
Checklist operativa e cadenza di ottimizzazione
Cadenza settimanale:
- Analisi Search Term Report: promozione a exact e negativizzazione.
- Revisione offerte su base ACOS/ROAS per keyword e placement.
- Controllo perdite di budget giornaliere e riallocazione verso campagne con alta conversione.
- Verifica KPI creativi (CTR) per Sponsored Brands e Display; aggiornare video/titoli se sotto benchmark.
Cadenza mensile:
- Audit di retail readiness e prezzo; aggiornamento A+ e Store.
- Rebalancing dei portafogli budget per linea di prodotto.
- Analisi del Product Targeting: individuazione nuove opportunità difensive/offensive su ASIN e categorie.
- Valutazione TACoS e quota di vendite organiche vs sponsorizzate; aggiustamento della strategia in base all’effetto complessivo.
Cadenza trimestrale:
- Revisione strategica di assortimento e marginalità; aggiornamento dei target di ACOS di pareggio.
- Test creativi strutturati su Sponsored Brands Video e nuovi formati; espansione in nuovi mercati o segmenti se i fondamentali sono solidi.
- Valutazione dei benefici di strumenti avanzati (Amazon Marketing Stream, Amazon Marketing Cloud) per approfondimenti su path-to-purchase e ottimizzazione dell’allocazione oraria/giornaliera.
Integrazione di strumenti e dati per un advertising avanzato Amazon
- Amazon Marketing Stream: consente insight quasi in tempo reale su metriche orarie utili per ottimizzare budget e offerte in fasce con migliore conversione, riducendo spese in orari poco produttivi.
- Reportistica della Console: Placement report, Search term report, Targeting report; la loro lettura integrata guida sia la potatura dei costi sia la scalabilità.
- Brand Analytics e SQP: evidenziano query di ricerca ad alto potenziale in relazione alla vostra marca, utili per priorità di bidding e per il passaggio a exact.
- Amazon Attribution (se operate anche off-Amazon): permette di misurare l’effetto dei canali esterni e di evitare sovrainvestimenti interni quando la domanda è già stimolata altrove.
Caso Studio
Ad un nostro brand con catalogo di 30 SKU e ACOS medio al 34% ma TACoS al 18% , abbiamo implementato una ristrutturazione in cluster brand/non brand, promuovendo 70 keywords profittevoli in exact e inserire 450 negativi. Passa i segmenti ad alto CVR in “up & down” con cap TOS al 30% riducendo l’offerta base del 15%. In quattro settimane, il CPC medio scende del 12%, l’ACOS medio al 26%, le vendite sponsorizzate crescono del 9% e il TACoS migliora al 15%. Il punto chiave è la riallocazione del budget: +25% sulle campagne brand exact e product targeting difensivo, -20% sulle broad non brand più dispersive, senza rinunciare alla copertura, ma indirizzandola su keywords affini tramite phrase e aggiustamenti di placement selettivi.
Conclusioni
La riduzione dei costi pubblicitari su Amazon senza perdita di performance richiede una combinazione di disciplina tecnica e visione d’insieme. Partendo dalla retail readiness, passando per un’architettura delle campagne orientata al controllo, l’uso metodico di match type e negativi, la calibrazione di offerte e placement, fino al ricorso a strumenti di advertising avanzato Amazon, è possibile ottenere una riduzione ACOS strutturale, preservando vendite e copertura. Il monitoraggio del TACoS assicura che l’efficienza pubblicitaria non comprometta la crescita organica, mentre un calendario di ottimizzazione rigoroso previene derive nella spesa.
Se desiderate una valutazione professionale delle vostre iniziative e un piano operativo per l’ottimizzazione campagne Amazon, Etailing può supportarvi con analisi, implementazione e governance continue.
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Amazon Rufus: Il Nuovo Assistente Virtuale che Rivoluzionerà lo Shopping Online
Amazon Rufus: L'AI che ti assisterà nello shopping
Amazon continua a innovare e ad ampliare i confini dello shopping online, questa volta grazie a Rufus, un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale generativa, progettato per migliorare l’esperienza d’acquisto in Italia.
Rufus è già stato lanciato negli Stati Uniti, Regno Unito e India, dove ha aiutato migliaia di clienti a scoprire prodotti, confrontarli e ottenere raccomandazioni mirate.
Ora, questa tecnologia avanzata arriva su Amazon.it, accessibile inizialmente solo per alcuni utenti tramite l’app di Amazon, e sarà progressivamente disponibile per un numero sempre maggiore di clienti.
Un AI-Personal Shopper Sempre Pronto
Rufus è molto più di un semplice assistente vocale. Funziona come un vero e proprio “personal shopper virtuale”, capace di rispondere alle domande degli utenti, suggerire prodotti specifici, facilitare confronti tra articoli simili e offrire consigli personalizzati in base alle necessità e preferenze dei clienti.
Che si tratti di trovare la scarpa perfetta per il Trail Running o il regalo ideale per un insegnante, Rufus è in grado di proporre le migliori opzioni, guidando gli utenti attraverso una selezione curata e mirata.
Le Funzioni Principali di Amazon Rufus
- Ricerca e Scoperta: Rufus può rispondere a domande generali su diverse categorie di prodotti, come “Tipologie di cuffie” o “Tipologie di macchine da caffè”, fornendo informazioni preziose per orientarsi meglio tra le varie opzioni di acquisto.
- Shopping per Occasioni o Attività Specifiche: Che si tratti di attrezzatura per l’arrampicata o accessori per creare un giardino indoor, Rufus aiuta i clienti a trovare articoli mirati per ogni esigenza. È in grado di suggerire prodotti specifici come scarpe da arrampicata, guanti da giardinaggio o lampade per la coltivazione, con ulteriori domande correlate per approfondire il tema.
- Confronto tra Prodotti Simili: Per chi è indeciso tra articoli dalle caratteristiche simili, Rufus facilita i confronti. Si possono fare domande del tipo “Qual è la differenza tra lucidalabbra e olio per le labbra?” o “Confronta i diversi tipi di rasoio elettrico”, per aiutare i clienti a scegliere l’opzione più adatta.
- Consigli Personalizzati: Rufus fornisce suggerimenti precisi e personalizzati, ad esempio per idee regalo o attività da fare con i bambini. Il suo obiettivo è quello di rendere lo shopping più semplice, offrendo suggerimenti pensati su misura per le necessità di ciascun cliente.
- Informazioni Dirette sui Prodotti: Durante la navigazione su una pagina prodotto, i clienti possono chiedere a Rufus specifiche informazioni, come “Questa giacca si può lavare in lavatrice?” o “Questo trapano è adatto ai principianti?”. Rufus attinge a recensioni e descrizioni dettagliate presenti su Amazon per rispondere nel modo più accurato possibile.
Come Provare Amazon Rufus
Per accedere a Rufus, gli utenti coinvolti nel programma beta possono aggiornare l’app di Amazon e troveranno un’icona nell’angolo in basso a destra. Cliccandoci sopra, si aprirà la chat box di Rufus, pronta per rispondere a qualsiasi domanda. Gli utenti hanno sempre la possibilità di tornare alla modalità di ricerca tradizionale, scorrendo verso il basso per chiudere la chat box.
Verso un Futuro di Shopping Sempre più Intelligente
L’implementazione di Rufus è solo l’ultima di una serie di innovazioni che Amazon ha introdotto per rendere lo shopping online più fluido e personalizzato. Grazie ai riepiloghi delle recensioni generati dall’IA, ad esempio, i clienti possono cogliere rapidamente i temi comuni emersi da centinaia di recensioni. L’IA supporta anche i venditori nella creazione di titoli e descrizioni di prodotto più accattivanti, aumentando l’efficacia delle schede prodotto.
Con Rufus, Amazon compie un ulteriore passo verso uno shopping “intelligente”, combinando la potenza dell’IA generativa con l’accesso a un’immensa selezione di prodotti e informazioni in tempo reale. È un’assistenza che promette di evolversi continuamente, grazie ai feedback degli utenti e ai miglioramenti tecnologici costanti.
Conclusione
Rufus rappresenta un altro grande esempio di come l’IA possa trasformare il modo in cui interagiamo con il mondo digitale, rendendo l’esperienza d’acquisto su Amazon più intuitiva, personalizzata e accessibile. Con un’attenzione costante al feedback degli utenti, Amazon continuerà a perfezionare questo nuovo assistente virtuale, rendendo Rufus un alleato indispensabile per i clienti in Italia e nel resto del mondo.
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Con Rufus, Amazon compie un ulteriore passo verso uno shopping “intelligente”, combinando la potenza dell’IA generativa con l’accesso a un’immensa selezione di prodotti e informazioni in tempo reale. È un’assistenza che promette di evolversi continuamente, grazie ai feedback degli utenti e ai miglioramenti tecnologici costanti.
Brand Registry: Come Proteggere il proprio Brand su Amazon
Proteggere il Brand su Amazon con Brand Registry
Da anni ormai siamo specializzati nel supportare e far crescere i Brand su Amazon. È il fulcro di ciò che facciamo e siamo anche bravi a farlo! 😎
Proteggere il tuo Brand su Amazon è una delle attività più difficili da svolgere, in quanto sono attività sul quale i risultati si vedono sul lungo periodo, ma è fondamentale farlo in quanto, oltre il 70% degli acquirenti utilizza Amazon come prima esperienza di acquisto, e devono avere un’esperienza ottimale senza la paura di aver acquistato prodotti contraffatti o da venditori non autorizzati. Grazie ad Amazon Brand Registry potrai proteggere al meglio il tuo Brand.
Una lettera di diffida potrebbe non bastare
Come proprietario di un Brand, puoi cercare di contattare questi venditori fraudolenti tramite il sistema di messaggistica di Amazon o con altri mezzi, per cercare di proteggere il tuo marchio da attività illegali, ma difficilmente riuscirai ad estrometterli dalla vendita sul canale, senza l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dal Brand Registry.
Il Brand Registry è l’unico strumento messo a disposizione da Amazon per i venditori che hanno un Brand registrato, per attivare tutta una serie di azioni a tutela dei propri prodotti venduti sul canale Amazon.
Il motivo principale per proteggere il tuo Brand su Amazon con Brand Registry
Secondo il sito “marketplacepulse.com”, oltre il 70% della generazione millennial visita Amazon prima di qualsiasi altra piattaforma, diventa quindi fondamentale che le pagine prodotto del tuo brand siano costruite attraverso una logica dettata dal brand stesso (ad esempio video e design della scheda prodotto).
Per fare questo, Amazon Brand Registry, mette a disposizione del brand alcuni strumenti che ti permetteranno di segnalare violazioni della proprietà intellettuale o qualsiasi altra violazione legata al marchio.
L’utilizzo del canale Brand Registry sta diventando sempre più vitale per i brand per proteggersi contro importatori e venditori fraudolenti che cercano in qualche modo di dirottare le vendite verso le proprie pagine contraffatte (anche l’EAN code del prodotto risulta essere errato molte volte).
Per registrare il tuo marchio su Amazon Brand Registry, visita la pagina Amazon dedicata e crea il tuo account Amazon se già non lo possiedi. Se possiedi già un Account con la quale accedi ad Amazon Seller/Vendor ti consiglio di usare questo in modo tale che ti verrà creata una connessione diretta tra brand registrato su Brand Registry ed il tuo Account Seller\Vendor.
Avere un marchio registrato influenzerà la possibilità di aggiudicarmi la Buy Box?
Mi dispiace deluderti, ma avere un marchio registrato in Brand Registry non ha niente a che vedere con la possibilità di aggiudicarti o meno la Buy Box (ti consiglio di leggerti l’articolo dedicato al processo di vincita di una buy box)
Però, se da una parte è vero che non incide direttamente su un venditore che, al pari tuo, vende lo stesso prodotto originale ad un prezzo minore e quindi concorre alla vincita della buy-box, potresti però, attraverso un programma che si chiama Amazon Transparency riuscire a controllare i tuoi rivenditori ufficiali, in quanto i prodotti che sono iscritti al programma Transparency dovranno essere muniti di alcuni codici che avrai tu come proprietario di brand, quindi di fatto, a tendere, i venditori senza codice verranno “staccati” dalla scheda prodotto.
Come posso impedire che venditori non autorizzati vendano i miei prodotti?
Amazon ovviamente non può infrangere le regole che regolano la concorrenza sui canali online, quindi non può impedire ad un venditore di vendere “legittimamente” un prodotto al suo prezzo, in quanto andrebbe in contrasto con tali regole ed inoltre si configurerebbe una situazione, spiacevole per Amazon, dove il proprietario della piattaforma può scegliere chi può vendere e chi no…quindi, se un venditore mette in vendita un prodotto originale e si “aggancia” alla scheda prodotto per fare il suo prezzo, purtroppo non si può fare molto per impedirlo.
Detto questo, ci sono alcuni strumenti, come accennato prima, che possano aiutarti a mantenere un’immagine di brand coerente in piattaforma.
Questi due strumenti sono:
- Amazon Transparency
- Segnalazioni di violazione
Il primo strumento ti permette di iscrivere gli ASIN all’interno del programma e così per vendere quel prodotto si dovrà essere in possesso di tali codici che dovranno essere applicati al prodotto (sono delle etichette). Se utilizzi logistica di Amazon ed invii merce senza codice Transparency il prodotto verrà rifiutato (quindi di fatto il venditore non lo potrà vendere) se invece il venditore utilizza una sua logistica, Amazon, a campione, andrà a chiedere al venditore di spedire una o più foto del prodotto con il codice applicato.
Il secondo strumento ti permette di controllare ciò che viene pubblicato sulle schede prodotto legate al tuo Brand, creando delle segnalazioni per violazione di contenuto.
Come riportare una violazione ad Amazon
Dopo aver segnalato ad Amazon almeno due violazioni su venditori che immettono prodotti contraffatti, brevettati e su cui è stata violata l’identità del marchio, Amazon ti consentirà di iscriverti al suo sistema Project Zero.
Per segnalare una violazione ed avviare il processo che porterà a proteggere il tuo marchio, dovrai accedere a Brand Registry e dal menù selezionare “Proteggi – Segnala una violazione”
Lo strumento Segnala una violazione consente di segnalare violazioni di copyright, brevetti, diritti di design industriale e marchi commerciali. Una volta inviata, la segnalazione verrà presa in esame dal nostro team, che intraprenderà le azioni necessarie e ti contatterà per fornirti i relativi aggiornamenti.
La segnalazione deve includere tutti i dati richiesti, tra cui l’ASIN, il nome del venditore e qualsiasi tipo di informazione su eventuali acquisti di prova.
Le diverse tipologie di violazioni
Le tipologie di violazioni che si possono avanzare sono:
- violazione del copyright: questa opzione è utile se viene utilizzato contenuto non valido su contenuti o immagini e il prodotto o la confezione non è l’originale, oppure se si tratta di una copia all’ingrosso del prodotto o della confezione protetta da copyright.
- Violazione del diritto di design – Se si dispone di un diritto di design registrato, è possibile fornire un numero di marchio.
- Violazione di brevetto: puoi segnalare una potenziale violazione del tuo brevetto.
- Violazione del marchio: il problema più comune se i venditori fanno “hijacking” della tua Scheda Prodotto per vendere un prodotto contraffatto ad un minor prezzo, utilizzando il tuo brand.
Una volta che hai 2 di violazioni delle politiche accettate, sarai in grado di accedere al programma “project zero”.
È importante notare che devi essere un amministratore, per poter inviare violazioni delle politiche su Amazon.
La piattaforma Amazon project Zero ti consente di escludere il tuo marchio dai venditori, segnalare e rimuovere i venditori non autorizzati che vendono falsi e ti consente di controllare i venditori di fiducia del tuo marchio, migliorando l’esperienza del cliente migliorando la reputazione sia del tuo marchio che della piattaforma di vendita Amazon.
Dovrai fornire ulteriori informazioni su come i prodotti violano il tuo marchio. Ti consigliamo di essere molto specifico e chiaro, qualsiasi incongruenza o mancanza di prove probabilmente renderà la violazione non valida.
Amazon Brand Gating e Product Detail Page Protection
Il brand Gating può essere attivato da Amazon solo dopo essere iscritto al programma Project Zero.
Una volta iscritto con successo qualsiasi nuovo venditore che desidera vendere un prodotto con il tuo marchio, gli verrà chiesto di inviare una fattura di acquisto oppure una lettera di approvazione da parte del Brand che autorizza il venditore a vendere quei prodotti.
Come Etailing può aiutarti a proteggere il tuo Brand
Ormai negli anni abbiamo aiutato decine di Brand a proteggere la loro identità all’interno del Marketplace Amazon.
Crediamo che diventerà sempre più importante fare “Brand Protection” all’interno del canale Amazon, per evitare che venditori possano creare schede prodotto con EAN code sbagliati o con contenuti non approvati dal brand stesso.
Se necessiti di proteggere il tuo Brand su Amazon, indipendentemente che tu venda o meno su questo canale, contattaci e troveremo insieme la soluzione che meglio si adatta alle tue esigenze.
Amazon EPR: Nuovo Regolamento SUP per la Plastica Monouso
🖋️ by Massimiliano Scalabrino
📅 Scadenza: 01 gennaio 2025
Quale servizio utilizza Etailing per la gestione dei requisiti EPR in Germania?
Bella Cocool –> http://bellacocool.net/about/
Regolamento SUP sulla plastica monouso
Se vendi in Amazon.de (Germania) dal 01 gennaio 2025 entrerà in vigore il nuovo regolamento SUP per la plastica monouso, che si andrà ad unire alla responsabilità estesa del produttore (EPR) sugli imballaggi e sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).
Per dimostrare la tua conformità, devi registrarti presso l’Agenzia federale per l’ambiente e fornire il numero di registrazione sul portale di conformità, attualmente non disponibile per questa categoria. (Amazon ti informerà quando il nuovo portale sarà attivo).
Ma vediamo nel dettaglio cos’è questo nuovo regolamento e se nel tuo caso devi o meno adeguarti dal prossimo 01 gennaio 2025
Che cos’è il regolamento SUP?
Il nuovo regolamento SUP è l’acronimo di Single-Use Plastics (Plastica monouso), che comprende, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i contenitori per alimenti “to-go”, i bicchieri e i contenitori per bevande, le salviette umidificate, i palloncini, i prodotti del tabacco con filtri o i filtri da utilizzare con i prodotti del tabacco.
Quali sono i prodotti di plastica monouso interessati?
1. Contenitori per alimenti, ossia recipienti come scatole, con o senza coperchio, utilizzati per contenere alimenti che:
a) sono destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto,
b) sono tipicamente consumati dal recipiente e
c) sono pronti per essere consumati senza ulteriori preparazioni come la cottura, la bollitura o il riscaldamento; i contenitori per bevande, le tazze per bevande, i piatti e i pacchetti e gli imballaggi in pellicola, come gli involucri, contenenti alimenti non sono contenitori per alimenti a questi fini;
2. I pacchetti e gli imballaggi in pellicola, come gli involucri, contenenti alimenti che
a) sono destinati al consumo immediato dalla confezione o dall’involucro,
b) senza ulteriori preparazioni;
3. Contenitori per bevande con capacità fino a tre litri, ossia recipienti utilizzati per contenere liquidi, come bottiglie per bevande e imballaggi compositi per bevande su cui viene o meno applicata una cauzione, compresi i loro tappi e coperchi (i contenitori per bevande in vetro o metallo con tappi o coperchi in plastica non sono contenitori per bevande a questi fini);
4. Bicchieri per bevande, compresi i loro coperchi e coperchi;
5. Sacchetti di plastica leggeri, ossia sacchetti di plastica con uno spessore della parete inferiore a 50 micrometri, con o senza maniglia per il trasporto, offerti ai consumatori presso il punto vendita di merci o prodotti;
6. Salviette umidificate, cioè salviette preumidificate per la cura della persona e per la casa;
7. Palloncini (ad eccezione dei palloncini per usi e applicazioni industriali o professionali che non vengono distribuiti ai consumatori);
8. Prodotti del tabacco con filtri e filtri destinati all’uso in combinazione con prodotti del tabacco.
I fuochi d’artificio ai sensi della Sezione 3, paragrafo 1, numero 4, della Legge sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) saranno inclusi nell’elenco dei prodotti di plastica monouso a partire dal 1° gennaio 2026.
I sacchetti per la spazzatura e i sacchetti per la colazione o la freschezza non rientrano nell’ambito di questa categoria.
Sebbene non siano esplicitamente menzionate nella SUPD, le salviette umidificate concepite, progettate e immesse sul mercato per uso professionale, come le salviette mediche o sanitarie, non soddisfano il criterio della cura della persona o dell’uso domestico. Questi prodotti non rientrano pertanto nell’ambito di applicazione della direttiva.
Chi è tenuto a registrarsi in questa categoria?
Qualsiasi soggetto che immetta per la prima volta in Germania prodotti soggetti ai requisiti DE_SUP è tenuto a registrarsi in questa categoria. Si può essere considerati “Produttori” di DE_SUP se si applica una delle seguenti opzioni:
- se fabbricate prodotti soggetti ai requisiti DE_SUP in Germania, o/e
- se importate prodotti soggetti ai requisiti DE_SUP in Germania, o/e
- se vendete prodotti soggetti ai requisiti DE_SUP in Germania e non siete stabiliti in Germania.
Chi è l’autorità di questa categoria?
La piattaforma del Fondo per la plastica monouso DIVID gestisce la registrazione delle aziende soggette al prelievo, il versamento dei prelievi speciali al Fondo per la plastica monouso e l’erogazione dei fondi raccolti ai beneficiari di diritto pubblico.
Domande relative alla registrazione:
È possibile trasferire i dati dal registro degli imballaggi LUCID?
Il trasferimento dei dati dal LUCID è possibile fornendo l’indirizzo e-mail e il numero di registrazione del LUCID per la verifica. DIVID verificherà la corrispondenza e trasferirà i dati da LUCID in caso di verifica positiva. Il consenso al trasferimento dei dati viene richiesto al momento del login. Se l’importazione non riesce, si riceve un’e-mail.
Quali informazioni sono necessarie per la registrazione del produttore?
Sei considerato un “produttore” se sei il primo a immettere sul mercato tedesco prodotti in plastica monouso a fini commerciali. Il produttore può essere una persona fisica o giuridica (o una società composta da persone con capacità giuridica) con i seguenti requisiti:
- Ha un’attività con sede in Germania e produce, riempie, vende o importa (indipendentemente dal metodo di vendita) e rende disponibili per la prima volta prodotti in plastica monouso in Germania.
- Ha un’attività con sede fuori dalla Germania e vende a distanza (per esempio, online) prodotti in plastica monouso a privati o ad altri utenti.
La registrazione comprende i dati del produttore e i nomi dei marchi dei prodotti di plastica monouso messi per la prima volta a disposizione sul mercato o venduti. I dati di registrazione o anagrafici richiesti comprendono.
- Nome e indirizzo del produttore (accessibile al pubblico)
- Se applicabile, nome e indirizzo del rappresentante autorizzato (accessibile al pubblico) e nomina scritta
- Codice fiscale europeo o nazionale (accessibile al pubblico)
- Marchi con cui i prodotti di plastica monouso sono messi a disposizione o venduti (accessibili al pubblico)
- Tipi di prodotti di plastica monouso messi per la prima volta a disposizione sul mercato o venduti (accessibili al pubblico)
- Contatto del produttore (numero di telefono, codice postale) (accessibili al pubblico)
- Dati di una persona fisica con potere di rappresentanza
- Numero di identificazione nazionale (ad es. numero del registro delle imprese) e indirizzo e-mail del produttore; se del caso, anche del rappresentante autorizzato
- Dichiarazione che le informazioni sono veritiere e accurate
È possibile nominare una persona responsabile o un terzo delegato per la registrazione?
La richiesta di registrazione deve essere presentata personalmente dal produttore. L’obbligo di fornire le informazioni e le dichiarazioni necessarie non può essere delegato a terzi, ai sensi dell’articolo 10 (5) dell’EWKFondsG. Per facilitare il processo, sarà possibile effettuare la registrazione anche in inglese.
Quando i produttori stranieri riceveranno l’avviso di registrazione?
I produttori stranieri che non hanno uno stabilimento in Germania devono nominare un “rappresentante autorizzato” per adempiere agli obblighi previsti dall’EWKFondsG (ad eccezione della registrazione e della notifica dei quantitativi) e fornire le informazioni pertinenti durante la registrazione.
L’avviso di registrazione viene inviato solo dopo la conferma della nomina da parte del rappresentante autorizzato. Fino a quel momento la registrazione rimane incompleta. Se non c’è conferma o il rappresentante rifiuta, i produttori vengono avvisati di nominare un nuovo rappresentante. L’avviso di registrazione viene emesso solo dopo che il nuovo rappresentante conferma la nomina.
Quando è richiesta la registrazione e per chi?
La registrazione è generalmente richiesta prima della prima messa a disposizione di prodotti in plastica monouso in Germania o prima della vendita dall’estero a privati o ad altri utenti nell’ambito dell’EWKFondsG. I produttori che hanno iniziato l’attività prima del 1° gennaio 2024 devono registrarsi su DIVID, la piattaforma del Fondo per le plastiche monouso dell’Agenzia tedesca per l’ambiente, entro il 31 dicembre 2024. Per i produttori che iniziano l’attività dopo il 1° gennaio 2024, la registrazione immediata è obbligatoria per legge. Tuttavia, la mancata registrazione dovuta alla mancata disponibilità della piattaforma digitale non comporta alcuna conseguenza. La registrazione su DIVID per i produttori con uno stabilimento in Germania sarà possibile a partire dal 1° aprile 2024. La data di inizio della registrazione dei produttori senza stabilimento in Germania sarà comunicata su DIVID e www.ewkf.de.
Si noti che l’obbligo di pagare i prelievi sussiste a partire dal 2024, indipendentemente dallo stato di registrazione.
Per i produttori di fuochi d’artificio, se hanno iniziato l’attività prima del 1° gennaio 2026, devono registrarsi entro il 31 dicembre 2026; altrimenti, dovranno registrarsi prima di iniziare l’attività, ma non prima del 1° gennaio 2026.
Domande relative alla dichiarazione:
Quando deve essere effettuata la notifica delle quantità?
A partire dal 2025, i produttori sono tenuti a notificare all’Agenzia tedesca per l’ambiente, entro il 15 maggio di ogni anno, i tipi e le quantità di prodotti in plastica monouso che hanno messo a disposizione sul mercato o venduto nell’anno precedente, come da EWKFondsG. Questa notifica deve essere presentata elettronicamente attraverso la piattaforma del Fondo per le plastiche monouso DIVID.
La prima notifica annuale dei dati per i produttori di fuochi d’artificio deve essere effettuata entro il 15 maggio 2028.
Quali documenti e registri sono richiesti?
La notifica richiede generalmente la verifica e la conferma da parte di un esperto registrato ai sensi dell’articolo 3 (15) della legge sugli imballaggi (Verpackungsgesetz) o di un revisore dei conti, consulente fiscale o contabile giurato ai sensi dell’articolo 27 (2) della legge sugli imballaggi. L’Agenzia tedesca per l’ambiente, di comune accordo con l’Ufficio federale dei cartelli, fornirà le linee guida per questa verifica. La conferma deve essere firmata elettronicamente e inviata all’Agenzia tedesca per l’ambiente insieme alla notifica e al rapporto di verifica.
L’Agenzia tedesca per l’ambiente fornisce moduli elettronici standardizzati per la notifica (Sezione 11 (1) N. 1 EWKFondsG), la conferma, la trasmissione della notifica e del rapporto di verifica e altre comunicazioni con i produttori e stabilisce la procedura dettagliata.
Esistono esenzioni dall’obbligo di verifica da parte di un esperto registrato, di un revisore registrato, di un consulente fiscale o di un revisore giurato?
Sono esentati i produttori che nell’anno precedente hanno messo in commercio per la prima volta o venduto meno di 100 chilogrammi di prodotti in plastica monouso o venduto solo bottiglie per bevande per le quali è prevista una cauzione ai sensi dell’articolo 31 della legge sugli imballaggi (Verpackungsgesetz). Tuttavia, l’Agenzia tedesca per l’ambiente può comunque richiedere una verifica in base alle linee guida per la verifica.
Un produttore con sede all’estero può comunque effettuare la notifica delle quantità se non ha ancora nominato un rappresentante autorizzato?
Sì, il produttore deve effettuare personalmente la notifica della quantità. Il rappresentante autorizzato non è legalmente autorizzato a fornire la notifica della quantità. Per quanto riguarda la notifica sulla piattaforma del Fondo per le plastiche monouso DIVID, il rappresentante autorizzato è autorizzato solo a leggere, non a scrivere.
Quali sono le conseguenze legali di una notifica di quantità ritardata e/o non presentata?
Se un produttore non presenta una notifica, l’Agenzia tedesca per l’ambiente stima la massa di prodotti in plastica monouso immessi sul mercato per la prima volta o venduti sulla base delle notifiche precedenti e di altri dati disponibili.
La mancata, errata, incompleta o intempestiva notifica è considerata un illecito amministrativo e può comportare multe fino a 10.000 euro.
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Amazon GPSR: Nuovo Regolamento sulla Sicurezza Generale dei prodotti
Cos'è il GPSR?
Il nuovo Regolamento GPSR (Regolamento Generale sulla Sicurezza dei Prodotti), che sostituirà la precedente Direttiva (GPSD), entrerà pienamente in vigore a dicembre 2024. Questo regolamento aggiorna gli standard di sicurezza per rispondere alla crescente economia digitale e all’incremento delle vendite online. La normativa si applica a tutti i prodotti di consumo non alimentari venduti nell’UE, sia online che offline, e rafforza la sicurezza dei prodotti attraverso una maggiore tracciabilità, obblighi più stringenti per i marketplace online e un sistema di segnalazione degli incidenti potenziato.
Alcuni obblighi previsti dal GPSR includono:
- Tracciabilità del prodotto: I produttori e i venditori online devono assicurarsi che i prodotti riportino informazioni di sicurezza e dettagli di contatto sia sul prodotto stesso che nelle inserzioni online.
- Etichettatura digitale (E-labelling): I prodotti possono includere etichette digitali (ad esempio, codici QR) per fornire informazioni di sicurezza.
- Segnalazione degli incidenti: Le aziende devono notificare tempestivamente gli incidenti gravi legati ai loro prodotti tramite il Safety Business Gateway.
- Responsabilità dei marketplace online: I marketplace sono obbligati a rimuovere i prodotti pericolosi entro due giorni lavorativi dopo essere stati notificati dalle autorità.
Cosa devo fare se vendo su Amazon?
Prima di tutto ti consiglio di guardare la sezione apposita su Seller Central “Conformità alle politiche sui prodotti” in modo da capire quali sono gli ASIN coinvolti nel regolamento gpsr e fornire le informazioni richieste. Ma quali informazioni dovrò comunicare?
- Nome e informazioni di contatto della persona responsabile. (visualizza la guida completa qui)
- Il nome e le informazioni di contatto del produttore. (visualizza la guida completa qui)
- Le avvertenze e le informazioni sulla sicurezza del prodotto.
Come posso caricare le informazioni richieste?
Se hai registrato un marchio all’interno di Amazon Brand Registry, puoi caricare le informazioni sulla persona responsabile e sul produttore utilizzando il widget «Aggiungi informazioni sulla conformità».
Questo può essere aperto dalla dashboard Gestisci la tua conformità: https://sellercentral-europe.amazon.com/spx/myc/dashboard
Se il suo prodotto ha il marchio CE, può anche fornire le informazioni sulla persona responsabile direttamente nella dashboard Gestisci la tua conformità.
Per istruzioni dettagliate sul regolamento gpsr, vai su «Invio delle informazioni sulla persona responsabile e sul produttore»: https://sellercentral-europe.amazon.com/gp/help/external/G8AECGHY2KLD88D7
Queste sono le tipologie di documento accettate e possono essere inserite o tramite la dashboard in Performance dell’Account, o direttamente dentro il singolo ASIN impattato attraverso la Sezione “Catalogo”, oppure in bulk tramite file Excel per upload. I documenti richiesti, a seconda della tipologia, possono essere caricati come PDF o IMMAGINI. (Fotografie degli avvisi sulla sicurezza e delle modalità d’uso presenti sul packaging con logo CE oppure manuali di utilizzo e guide di gestione del prodotto in PDF)
1. Caricamento Immagine (visualizza la guida completa qui)
Potete procedere al caricamento da Catalogo > Carica Immagini > Gestione Immagini | Per caricare le immagini di GPSR one-by-one scegliendo la tipologia PS01, PSO2, PSO ecc (visualizza la guida su come rinominare le immagini qui)
Oppure tramite Catalogo > Carica Immagini > Upload Simultaneo di Immagini | Per caricare le foto e le immagini di GPSR in bulk (visualizza la guida su come rinominare le immagini qui)
L’attività di caricamento immagini PS può essere richiesta anche al Team di Listing as a Service – Inviando le foto nominate con il nome dell’ASIN + PS01, PS02, secondo le linee guida
2. Upload di Documenti one-by-one (Visualizza la guida completa qui)
Upload singolo di un documento: Inventario > Modifica ASIN > Conformità e Sicurezza > Compliance Media
3. Upload Immagini e Documenti da Account Health Dashboard (Stato dell’Account)
Potete procedere al caricamento dei documenti e inserimento delle informazioni da Performance > Stato dell’Account > Conformità normativa (dove troverete tutti gli ASIN per cui è richiesto un intervento e le informazioni da caricare).
4. Upload Documenti in Bulk
Per procedere con upload dei documenti richiesti in Bulk è possibile cliccare su: performance > stato dell’account > in basso a destra richiesta di conformità dei prodotti
Se gli ASIN sono esistenti nell’inventario inserire: SKU > Partial Update > Inserire le informazioni richieste di Compliance e Sicurezza.
Amazon DSP: Come utilizzare i segmenti di pubblico personalizzati
Grazie ad Audience Builder di Amazon DSP, hai la possibilità di creare segmenti di pubblico basati sulle interazioni che i clienti hanno avuto con il tuo brand su Amazon, come acquisti, ricerche e visualizzazioni. Utilizzando i dati ASIN, Amazon DSP consente di fare remarketing verso i segmenti di pubblico più inclini ad acquistare i tuoi prodotti. Puoi anche creare segmenti basati sulle interazioni con brand correlati.
Tipi di pubblico personalizzato disponibili su Amazon DSP
In base alle interazioni su Amazon:
- Prodotti: interazioni di acquisto con prodotti su Amazon
- Brand: interazioni con il tuo brand su Amazon
- Prime Video: contenuti trasmessi in streaming su Amazon
- Annunci per la TV in streaming: interazioni con i tuoi annunci per la TV in streaming
- Twitch: contenuti guardati su Twitch
- Stores: acquirenti che interagiscono con il tuo Store su Amazon
- Whole Foods Market (beta): acquisti in-store presso Whole Foods Market
In base ai segmenti di pubblico proprietari:
- Traffico del sito web: visite al sito web rilevate tramite un pixel
- Pubblico sottoposto ad hashing dell’inserzionista: segmenti basati sui dati raccolti direttamente dai tuoi clienti
Questa soluzione ti consente di raggiungere in modo mirato e preciso i clienti più rilevanti per la tua offerta.
Come creare segmenti di pubblico personalizzati
Creazione di segmenti di pubblico basati sui prodotti
Amazon Ads consente di coinvolgere in più modi i segmenti di pubblico che hanno interagito con i prodotti del tuo brand o con prodotti correlati su Amazon. È possibile creare segmenti di pubblico in base a quattro comportamenti del pubblico diversi. Verrà così creato un pubblico per ciascun comportamento. Questi comportamenti del pubblico includono:
- Visualizzazioni di prodotti
- Acquisto di prodotti
- Visualizzazioni di prodotti simili
- Ricerche di prodotti
Creazione di segmenti di pubblico basati sul brand
Amazon Ads consente di coinvolgere in più modi i segmenti di pubblico che hanno interagito con i tuoi brand o con i brand correlati su Amazon. È possibile creare segmenti di pubblico che in precedenza hanno cercato il tuo brand o prodotti correlati su Amazon. È possibile creare segmenti di pubblico basati sul brand in base a quattro tipi di comportamento diversi:
- Visualizzazioni del brand
- Acquisti del brand
- Visualizzazioni di brand simili
- Iscrizione a prodotti del brand
Creare segmenti di pubblico basati su Prime Video
Amazon Ads ti dà la possibilità di interagire con i segmenti di pubblico che hanno guardato contenuti su Amazon Prime Video. Puoi suddividere i tuoi segmenti di pubblico per genere, film, serie TV, attori o registi. Per tutti i segmenti di pubblico, puoi impostare una finestra di riferimento fino ai 180 giorni precedenti (ovvero per selezionare gli spettatori in base a quanto tempo fa hanno guardato il contenuto).
Creare segmenti di pubblico basati su Twitch
Amazon Ads ti permette di creare e interagire con segmenti di pubblico basati sui contenuti che gli utenti hanno trasmesso in streaming su Twitch, utilizzando criteri come canali, generi o giochi, con un periodo di riferimento di 30 giorni. Questi segmenti possono essere ulteriormente arricchiti con i dati di acquisto e streaming di Amazon disponibili tramite l’Audience Builder, a livello di singolo annuncio.
Ecco come puoi combinare fino a tre diversi tipi di attributi per creare un pubblico personalizzato:
- Streamer: Raggruppa contenuti e programmi (stream) basati su un determinato creatore di contenuti o evento. Puoi creare un pubblico che ha visualizzato lo streaming di un determinato streamer o evento su Twitch. Trova gli streamer più popolari nella directory di Twitch, ordinandoli per spettatori dal più alto al più basso.
- Categoria/videogioco: Raggruppa gli stream su Twitch in base a un videogioco specifico o a un’attività. Puoi creare un pubblico che ha visualizzato contenuti relativi a un videogioco come Fortnite o League of Legends, o attività come Just Chatting e viaggi. Scopri le categorie più popolari nella directory di Twitch, ordinandole per numero di spettatori.
- Genere: Raggruppa gli stream in base alla tipologia di videogioco, come strategia in tempo reale, sport o giochi di ruolo. Crea segmenti di pubblico basati sulle visualizzazioni di un particolare genere. Puoi esplorare i generi di videogiochi più seguiti su Twitch.
Puoi selezionare fino a 10 valori per ciascun attributo, come fino a 10 generi di gioco, che verranno inclusi come condizioni alternative (ad esempio, utenti che hanno guardato contenuti del genere1 O genere2). Il periodo di riferimento massimo per questi segmenti di pubblico è di 30 giorni.
Creare segmenti di pubblico basati sulle visite ad un Amazon Brand Store
In questo caso è possibile creare segmenti di pubblico per il remarketing per coinvolgere nuovamente i clienti che hanno visitato gli Store su Amazon e generare così dati full-funnel su Amazon DSP. Puoi creare un pubblico che ha visitato il tuo Store oppure lo store di un tuo competitor (nel caso ad esempio che il tuo Store sia nuovo e non ha ancora sufficiente traffico per fare remarketing).
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Come utilizzare ChatGPT per migliorare le tue vendite su Amazon
Introduzione a ChatGPT
Benvenuti nel mondo della trasformazione digitale e dell’innovazione nel commercio online. Nel panorama sempre più competitivo di Amazon, la differenziazione e la visibilità sono fondamentali per il successo di qualsiasi venditore. In questo contesto, l’intelligenza artificiale rappresenta una risorsa straordinaria, in grado di rivoluzionare completamente l’esperienza di vendita e di aprire nuove opportunità di crescita.
In questo articolo esploreremo il potenziale rivoluzionario di ChatGPT, un’innovativa piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da OpenAI, e il suo impatto nel contesto specifico del commercio online su Amazon.
Con una combinazione di linguaggio naturale e machine learning, ChatGPT offre agli utenti la possibilità di creare contenuti straordinariamente persuasivi e coinvolgenti, ottimizzati per massimizzare la visibilità del proprio brand e il successo delle pagine prodotto su Amazon.
Molti venditori su Amazon si trovano di fronte a sfide comuni: come distinguersi dalla concorrenza, catturare l’attenzione dei potenziali clienti e aumentare le vendite. Con l’aiuto di ChatGPT, queste sfide possono essere affrontate in modo creativo e efficace. Grazie alla sua capacità di generare testi convincenti e rilevanti, ChatGPT consente ai venditori di creare descrizioni prodotto, bullet points, titoli e persino recensioni che si distinguono per originalità, chiarezza e persuasione.
Nell’esempio riportato nell’immagine, ho chiesto a ChatGPT di generare un elenco di 20 keywords ad alto traffico per un “tappetino da forno in silicone”:
Ma l’uso di ChatGPT va oltre la semplice ottimizzazione delle pagine prodotto. Questo strumento può essere impiegato per migliorare la comunicazione con i clienti attraverso chatbot intelligenti, rispondendo rapidamente alle domande e alle richieste degli acquirenti, migliorando così l’esperienza complessiva di acquisto e aumentando la fiducia nel brand.
Preparatevi a esplorare un nuovo mondo di opportunità e a rivoluzionare la vostra presenza su Amazon grazie al potere dell’intelligenza artificiale. Siete pronti a trasformare il vostro modo di vendere? Allora, immergetevi in questo libro e scoprite il potenziale straordinario di ChatGPT nel mondo del commercio online su Amazon.
Registrati alla versione gratuita di ChatGPT 3.5:
https://chatgpt.com/auth/login (Sign up)
Come parlare a ChatGPT
Una volta che hai capito come parlare con ChatGPT, sei pronto per addestrarlo sul tuo Brand in modo da non doverlo fare a ogni richiesta.
Come consulente per Amazon, posso dirti che sebbene ChatGPT abbia accesso a tutto su Internet, che tu ci creda o no, non ha accesso a tutto ciò che riguarda la tua attività di cui ha bisogno per aiutarti in modo efficace.
Pensa a tutta l’esperienza in materia e alle risorse offline che hai sul tuo Brand e sui tuoi prodotti, sulla tua buyer persona o persino sul tono e sullo stile di scrittura che dovrebbe usare quando comunica come se fossi tu.
Ecco perché prima di poter utilizzare i prompt di ChatGPT per i venditori Amazon, devi addestrare ChatGPT in modo che sia personalizzato per la tua attività.
Ti faccio un esempio di un cattivo prompt che non dovresti usare per chiedere qualcosa a ChatGPT:
Quali sono i migliori vantaggi e caratteristiche di uno schiacciapatate in acciaio inossidabile?
Con questo prompt non hai specificato alcunché del tuo prodotto, chi sono gli acquirenti (la buyer personas), quanti vantaggi e\o benefici dovrebbe elencarti, in che forma, etc..
Ti faccio vedere un esempio di un buon prompt che potresti utilizzare per questa tipologia di oggetto che desideri vendere su Amazon:
Devi agire come se fossi il nostro direttore marketing; la nostra cliente è una donna di 32 anni che vive in un appartamento di lusso a New York City e ama cucinare e condividere su Instagram i suoi piatti per i suoi follower. Vendiamo uno schiacciapatate manuale in acciaio inox. Quali sono i 5 vantaggi principali e le 5 caratteristiche principali su cui dovremmo concentrarci nel nostro copywriting che le piacerebbero di più?
ChatGPT può essere “addestrato” ed utilizzato per creare dei “social post” per il tuo brand. Anche in questo caso un cattivo approccio che potresti avere con ChatGPT ti porterebbe a chiedergli:
Scrivimi 30 post sui social media per un marchio che vende prodotti per l’organizzazione della casa.
Invece, dovresti rivolgerti a ChatGPT definendo un minimo di contesto:
Si prega di agire come social media marketer; il nostro cliente target è una donna di 28 anni che vive in un minuscolo appartamento a Chicago, Illinois. Guadagna $ 95.000 all’anno e si considera molto alla moda, nonché un’influencer dei social media che mostra il suo minuscolo appartamento alla moda, la sua moda e la vita divertente che conduce con i suoi amici in giro per Chicago. Dal momento che vive in un appartamento minuscolo, deve dare priorità all’organizzazione e massimizzare lo spazio. I nostri prodotti la aiutano in modo significativo a raggiungere questi due obiettivi. Uno dei suoi siti web preferiti è www.appartamentiallamoda.com. Si prega di scrivere 30 post sui social media scritti in modo succinto e con un tono sarcastico e giocoso che si adatti al nostro Brand.
Alcuni Prompt di esempio che puoi utilizzare
Keywords Research
- Genera un elenco di 20 parole chiave ad alto traffico per un tappetino da forno in silicone
- Quali sono le 10 principali parole chiave a coda lunga per gli auricolari wireless?
- Suggerisci cinque parole chiave per l’abbigliamento biologico per bambini con bassa concorrenza.
Identificare i Trend di mercato
- Elenca i 10 migliori prodotti di tendenza nella categoria casa e cucina.
- Quali sono le attuali tendenze della moda nell’abbigliamento femminile su Amazon?
- Identifica 5 tendenze emergenti nel mercato delle forniture per animali domestici.
Usare ChatGPT per migliorare il Titolo ed i Bullet Point
Condividerò il titolo del mio prodotto Amazon e i nostri 5 punti elenco per la macchina per popcorn alimentata tramite USB del Brand X insieme alle parole chiave che dovrebbero essere usate nel titolo e nei bullet point. Si prega di riscrivere il titolo del prodotto e di non superare i 220 caratteri, nonché di riscrivere i punti elenco, di non superare i 200 caratteri per includere l’elenco delle parole chiave.
Titolo del prodotto: (inserire qui il titolo del prodotto)
Elenco puntato: (inserire i punti elenco qui)
Parole chiave non presenti nell’elenco: (inserire le parole chiave qui)
Vuoi scoprire nuovi Prompt ChatGPT da usare su Amazon?
Ho avuto modo di raccogliere 115+ prompt chatgpt che puoi usare per migliorare le tue vendite su Amazon (e non solo) in un libro che puoi trovare su Amazon.
Amazon DSP – Pubblico Target da utilizzare
Amazon DSP: cos'è?
Amazon DSP, acronimo di Amazon Demand-Side Platform, è uno strumento pubblicitario avanzato progettato per consentire agli inserzionisti di raggiungere il proprio pubblico target su e fuori dalla piattaforma Amazon.
Questo potente strumento consente agli inserzionisti di creare, pianificare e gestire campagne pubblicitarie display, video e audio altamente mirate attraverso una vasta rete di siti web, app mobile e dispositivi di streaming.
Utilizzando dati proprietari di Amazon, così come dati di terze parti, Amazon DSP offre opzioni di targeting altamente specifiche che consentono agli inserzionisti di raggiungere gli utenti in base ai loro interessi, comportamenti di acquisto, demografici e altro ancora.
Con la sua capacità di raggiungere gli utenti in ogni fase del percorso di acquisto, Amazon DSP è uno strumento essenziale per le aziende che desiderano massimizzare la visibilità e l’efficacia delle proprie campagne pubblicitarie online.
9 Tipologie di Pubblico da utilizzare
Le tipologie di Audience che si possono scegliere su Amazon DSP, per intercettare nuovo traffico sono molteplici; Vi consiglio di utilizzare, all’interno della vostra strategia adv, una o più di queste audience:
- In-Market: Questa audience raggruppa le persone che acquistano abitualmente da una particolare categoria, come l’elettronica di consumo, gli articoli per la cucina o l’abbigliamento femminile.
- Lifestyle: Indirizza gli annunci pertinenti a una particolare fase\evento della vita, ad esempio università, nuovi proprietari di case, mamme in attesa, ecc.
- Behavioral: Rivolgiti ai consumatori che hanno svolto attività come la navigazione o il clic. Un altro esempio dei tipi di comportamento con cui puoi rivolgerti al pubblico su Amazon DSP include il targeting per il completamento dei video. Immagina di avere un prodotto nuovo e unico sul mercato che richiede qualche spiegazione per comprenderne appieno il valore. Sarebbe bello indirizzare gli annunci agli utenti che hanno guardato tutti o alcuni dei tuoi video esplicativi.
- Demographic: Rivolgiti a consumatori che rientrano in gruppi di età o caratteristiche specifiche, tra cui età, sesso, figli in casa, reddito familiare, livello di istruzione, ecc.
- Device: Rivolgiti ai consumatori che sono in possesso di determinate device, ad esempio marca, sistema operativo e tipo. Questo è particolarmente importante se vendi particolari accessori o periferiche che supportano solo determinate device.
- Contextual: Rivolgiti ai consumatori in base al tipo di contenuto che stanno navigando, in tempo reale, quando viene pubblicato l’annuncio. Ad esempio, un utente è su Twitch e sta guardando una live specifica con un Content Creator che sta usando un particolare controller per Xbox. In quel momento gli possiamo far vedere la nostra pubblicità che vende un controller Xbox compatibile.
- Retargeting: Indirizza gli annunci alle persone che hanno cercato, visualizzato o acquistato i tuoi prodotti o anche un elenco di ASIN con cui hanno già interagito in precedenza. Amazon suggerisce anche i prodotti a cui dovresti rivolgerti, che puoi aggiungere alle tue campagne con un solo clic.
I prodotti vengono suggeriti in base al numero di visualizzazioni della pagina prodotto che hanno ricevuto per garantire la massima copertura del pubblico. Puoi creare una campagna con tutti i prodotti suggeriti con un clic o scaricare un file CSV per valutare ulteriormente i consigli sui prodotti.
- Advertiser Audiences: Crea un pubblico personalizzato utilizzando i tuoi dati proprietari. Proprio come con Google Ads o Facebook Ads, puoi caricare elenchi di clienti che Amazon abbinerà ai loro utenti. In questo modo puoi utilizzare gli identificatori offline per raggiungere il tuo pubblico migliore tramite Amazon DSP.
- Audience Lookalikes: Puoi creare un pubblico simile ad un’altra audience, per espandere la tua portata oltre le dimensioni limitate del pubblico a cui ti rivolgi. Questi segmenti di pubblico condividono affinità e altre caratteristiche con qualsiasi pubblico tu scelga. Ad esempio puoi creare un pubblico LAL sui clienti che hanno acquistato un tuo determinato prodotto. Amazon andrà a creare un pubblico simile a cui potrai far visualizzare il tuo annuncio.
Con l’aggiunta di Amazon DSP alla tua strategia Amazon Ads, ora puoi raggiungere in modo programmatico il tuo pubblico di destinazione lungo tutto il suo percorso di navigazione. Entrerà in contatto con il tuo brand magari fuori da Amazon per poi acquistare il tuo prodotto direttamente dal tuo store Amazon, diventando di fatto, utente di un’altra audience (acquirenti) che potrai successivamente riutilizzare per fare “loyalty” offrendogli un prodotto aggiuntivo.
✉️ Contattaci se vuoi utilizzare DSP –> info@etailing.it
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